Sicurezza alimentare: sequestri di germogli di soia irregolari

Un’operazione svolta dai Carabinieri di Bologna ha consentito di impedire l’introduzione in commercio di vegetali di origine sconosciuta e non etichettati, che avrebbero potuto rappresentare un rischio per la salute dei consumatori.

I NAS, in collaborazione con l’Arma Territoriale, hanno scoperto, in un condominio, un laboratorio abusivo di produzione di germogli di soia. Il locale, dall’aspetto fatiscente, si presentava umido, sporco, non illuminato naturalmente ed era dotato di una serra in cui venivano coltivati i germogli.

In una cella frigorifera sono stati recuperati sacchetti di polietilene (non idonei alla conservazione del cibo) contenenti i germogli pronti a essere distribuiti. Tale intervento, con il quale è stata immediatamente arrestata la spedizione, ha permesso di sequestrare più di 2 tonnellate di prodotte, costituite da semi di soia e germogli.

Questi alimenti, senza i necessari documenti per la rintracciabilità, sarebbero stati distribuiti a ristoranti etnici e negozi, trasportati, peraltro, in mezzi non adeguati. Al titolare dell’attività illegale, per la violazione di numerose norme igienico-sanitarie, sono state attribuite sanzioni amministrative per un totale di € 3.000.

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